sabato, 24 ottobre 2009
Un grande viaggio
senza insidie
né retoriche mascherate
congiunge
i due respiri
in stagioni dialettiche.
Un attimo plastico
forse dinamico
che si fa prospettiva nebbiosa,
D'improvviso la luce
mi'illumina l'anima assaporata
che mi respira il ritorno.
© E.R.
postato da: IlRospo alle ore 12:40 |
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giovedì, 02 aprile 2009
Questo mare
d'una trama irripetibile
ricostruisce il mio intento
l'ascolto del vento
a lingua nativa.
E poi avviene che
sofferenza e verità
si fanno come arena
rimodellata alla sopportazione.
Persino il riflesso del sole
lascia trasparire
il suo moto tra l'onde
dell'ira e della pace.
© E.R.
martedì, 31 marzo 2009
In un raggio di sole
un semplice passaggio
si fa ricerca
tra ossimori che si ergono
per smantellare
i piani intermedi
e ritrovare l'assoluto.
Il nucleo dell'essenza
rimane allora
a riflesso di quel sole
teorema dell'esistenza.
© E.R.
postato da: IlRospo alle ore 19:49 |
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martedì, 31 marzo 2009
Sfaccettature dell'ineffabile
si offrono a momento di libertà
per integrarsi nella totalità
di tratti del cammino.
E, nel mio soffermarmi
sulle sintesi misteriose d'antiche realtà,
scavalco la molteplicità che
mi ha imprigionato.
© E.R.
lunedì, 30 marzo 2009
Uno spliluccar di sole
annulla le ombre della soggettività.
Trasportato come un fuscello
dal fiume di idee
inaspettata e ricca si presenta
la sera.
Lontano da formule sperimentali
s'intravede un percorso iniziale
che mi viene incontro come
un paradosso sottratto
ad un guitto.
Eventi del mondo
si fanno speculazioni
abbozzi e schizzi di
abluzioni.
Di fronte al mio mare
gli orizzonti s'avvicinano
lontano dagli edonismi
di pensatori ellenici.
Così sinfonicamente
rieccheggia la risacca
delle intuizioni
mio fondamento essenziale
della causa prima.
© E.R.
sabato, 12 luglio 2008
Una capriolata di colore
si fa mediatrice con l'assoluto.
© E.R.
giovedì, 05 giugno 2008
Così le cose appaiono mutevoli
spesso ossimori incomprensibili
come quest'angolo di luce
che taglia la pietra di diamante.
L'io che muore rinasce
allora
nella verità
d'un poeta entusiasta.
© E.R.
sabato, 31 maggio 2008
Indugiare di fronte a questo mare irrecuperabile
di corniola indecifrabile
che mi sventaglia
il suo tempo compresso.
È un ascolto di preludi, odi e carmini
d'un noumeno che sceglie l'inestricabile
ricordo dell'infanzia.
Impastato dal sonno,
ovattato come un rimbambito,
mi sentivo come al primo cenno dell'alba
per giungere alla mia coesistenza intima
con il mio mare trascendente
bardo del tempo.
© E.R.
sabato, 10 maggio 2008
Tra le braccia del vento
E’ notte!
I pensieri s’infrangono tra i meandri
della ragione il maestrale irrompe
spazza gli ultimi frammenti di cuore.
Tra le braccia del vento
respiro fragranze di Vita
e resine di montagna
Sacre sinfonie accarezzano
le ferite dell’Amore.
Il silenzio avvolge affreschi
e colora di speranza il cammino.
© Eleonora Ruffo Giordani
lunedì, 17 marzo 2008
Mi piace il mare
perché il suo sole si siede
d'appresso
calandosi come fiore
per donarsi nell'attimo
e renderlo unico.
Mi piace il mare
perché scrive
il mio cuore di suoni di risacca
quasi fosse una vecchia pianola.
Mi piace il mare
perché il suo odore
si fa capriolare nel mio animo
con un segno d'azzurro
appena nato.
© E.R.